S&P, crisi di governo: nessun impatto su rating
“Le dimissioni del primo ministro italiano Romano Prodi a seguito del voto di sfiducia in Senato non avranno un impatto immediato sui rating sovrani dell’Italia (A+/stabile/A-1+) o sulle prospettive del credito”. Con questa nota divulgata in mattinata l’agenzia di Londra S&P ha ‘tranquillizzato’ l’Italia sulle possibili conseguenze a breve termine della crisi politica nella quale è piombata da ieri sera. “Abbiamo già in passato sottolineato che la debolezza delle coalizioni di governo in Italia, con i piccoli partiti in grado di modificare gli equilibri di potere, impediscono di realizzare decise riforme fiscali e di bilancio. E questo vale indipendentemente dai partiti politici che formano il governo. Per questo abbiamo abbassato il rating di lungo termine ad A+ da AA- nell’ottobre del 2006″, sottolinea S&P.
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