Papa Benedetto XVI ha elogiato i vescovi ungheresi che hanno criticato il pubblico riconoscimento delle unioni omosessuali nel loro Paese.
Papa Ratzinger ha anche auspicato che i rapporti con le Autorità statali “siano caratterizzati da rispettosa collaborazione, grazie anche agli accordi bilaterali, sul cui corretto adempimento veglia un’apposita Commissione partitetica. Ciò non mancherà di recare beneficio - ha aggiunto - all’intera società ungherese, in particolare nel campo dell’istruzione e della cultura“.
Mai in passato era stata tributata ad un capo di stato un’accoglienza del genere alla Casa Bianca. Papa Benedetto XVI nella sua tournèe americana si è già reso conto di essere una star. Prendiamo oggi, ad esempio. La sua apparizione accanto a Bush nella Casa Bianca è stata accolta da un solenne rullo di tamburi e si è conclusa con novemila persone a cantare gioiosamente in coro ‘Happy Birthday’ (oggi il papa festeggia gli anni).
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Proteste davanti alla Casa Bianca per la visita del Papa negli States. A dare vita alla manifestazione sono stati gli aderenti ad una associazione che si definisce chiesa, che ha base a Portorico, a Miami e in Brasile e che fa capo a Josè Luis De Jesus Miranda, ovvero colui che questi adepti considerano il nuovo Gesù.
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Papa Ratzinger è tornato ad attaccare l’eutanasia, definendola “una cultura della morte che avanza da più parti e che insidia anche la stagione della terza età. Con crescente insistenza - ha aggiunto - si giunge persino a proporre l’eutanasia come soluzione per risolvere certe situazioni difficili“.
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