Una notizia poco positiva per il gruppo l’Espresso di Carlo De Benedetti: il risultato del 2008 sarà “inevitabilmente inferiore al 2007“. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente De Benedetti durante l’assemblea degli azionisti che tra l’altro ha varato i conti 2007. “Stiamo facendo quello che è doveroso - ha detto De Benedetti - e cioè ridurre la base dei costi. Se non sarà sufficiente vedremo di prendere ulteriori misure se necessarie“. In ogni caso “il risultato 2008 sarà inferiore al risultato del 2007 - ha spiegato il presidente - perchè l’accumulato nel primo trimestre non sarà recuperato durante l’anno“.
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Casini sceglie il fair play e invia i suoi auguri a Tremoni, futuro ministro dell’Economia: “Voglio fare gli auguri a Tremonti, perchè il vecchio modo di fare politica è finito e chi ha vinto speriamo governi meglio nell’ interesse del Paese, che ha davanti a sè problemi drammatici“.
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I responsabili di alcune delle più importanti aziende italiane saranno ospitate domani in Russia da Vladimir Putin.
La nutrita delegazione italica sarà ricevuta nella residenza di Novo-Ogarievo e non al Cremlino come programmato inizialmente.
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I punti fissi della capagna elettorale dell’Italia dei Valori di Di Pietro sono chiari e cristallini. Almeno a sentire il suo leader che dalle frequenze televisive di 7 Gold lancia le sue idee: “Per prima cosa servono risorse per tutte le forze dell’ordine, almeno un 30% in più. I soldi si troveranno riducendo i costi della politica e dei giornali politici e abolendo enti inutili come le Province e le Comunità montane“.
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Sono serviti 2,65 miliardi di dollari all’indiana Tata Motors per acquistare i due storici marchi delle auto di lusso inglese Jaguar e Land Rover. Dopo una rincorsa partita lo scorso luglio, finalmente ci siamo. Domani verrà dato l’annuncio ufficiale (Londra, ore 15.00 italiane). L’anticipazione è stata data dal canale tv indiano Ndtv.
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Non bastava la concorrenza lanciata da McDonald’s che ora nei suoi negozi si è messo a vendere il caffè (presto apriranno in America addirittura dei McCafè), per Starbucks ora c’è anche un’accusa di comportamento antisindacale nei confronti dei propri dipendenti.
Pare, infatti, che la discriminante principale per essere assunti nell’azienda sia quella di non appartenere ad un sindacato. E’ questa l’indiscrezione emersa in questi giorni sull’Industrial Workers of the World dopo che il Wall Street Journal aveva intercettato e pubblicato uno scambio di e-mail fra i manager dell’azienda.
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L’immagine che ci proietta l’Istat è fredda ma crudele: 1 italiano su 7 (UNO su SETTE) non arriva a fine mese. Secondo una ricerca pubblicata oggi, il 50% dei nuclei vive con una media di 1.872 euro al mese, cioè 22.460 euro l’anno. Il 14,6% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. Il 28,4 per cento di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 euro. Una situazione insostenibile, non più tollerabile. I redditi più bassi si registrano tra gli anziani, nelle famiglie con tre bambini piccoli, al sud e tra i lavoratori autonomi.
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