Una notizia poco positiva per il gruppo l’Espresso di Carlo De Benedetti: il risultato del 2008 sarà “inevitabilmente inferiore al 2007“. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente De Benedetti durante l’assemblea degli azionisti che tra l’altro ha varato i conti 2007. “Stiamo facendo quello che è doveroso - ha detto De Benedetti - e cioè ridurre la base dei costi. Se non sarà sufficiente vedremo di prendere ulteriori misure se necessarie“. In ogni caso “il risultato 2008 sarà inferiore al risultato del 2007 - ha spiegato il presidente - perchè l’accumulato nel primo trimestre non sarà recuperato durante l’anno“.
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Casini sceglie il fair play e invia i suoi auguri a Tremoni, futuro ministro dell’Economia: “Voglio fare gli auguri a Tremonti, perchè il vecchio modo di fare politica è finito e chi ha vinto speriamo governi meglio nell’ interesse del Paese, che ha davanti a sè problemi drammatici“.
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Silvio Berlusconi ha voglia di tener fede alle promesse fatte in campagna elettorale: “Il disegno di legge per l’abolizione dell’Ici è pronto e sarà nel nostro primo Consiglio dei ministri insieme alla detassazione del lavoro straordinario e del premio di produttività, oltre al bonus di 1000 euro per i nuovi nati“, ha detto il nuovo futuro premier a ‘Unomattina‘.
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Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo è felice dell’esito delle elezioni politiche: “Finalmente dalle urne è uscito un governo forte“, ha detto, aggiungendo poi soddisfazione per la “netta sconfitta di quelle forze che hanno una cultura anti-impresa, antimercato, anti-industriale e antisviluppo“.
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Non si nasconde dietro un dito, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. La crisi dei mercati finanziari “è in atto” e le raccomandazioni contenute nel rapporto del Financial stability forum “non sono in grado di evitare nell’immediato nuovi scossoni. È difficile - ha detto Draghi nel corso di un’intervista al Tg1 - che questi scossoni possano essere evitati“. Bisogna pazientare e attendere che il peggio passi.
La busta paga di un lavora italiano è una “anomalia” rispetto al resto d’Europa. Secondo il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, infatti, la differenza tra quanto costa un lavoratore all’azienda e quanto lo stesso lavoratore percepisce in busta paga è fin troppo consistente. “Pensate - ha detto Montezemolo - che, secondo uno studio realizzato da Unindustria Venezia, in Italia, su otto ore di lavoro di un operaio o impiegato le prime cinque ore e mezza servono a pagare la spesa pubblica (cuneo, Iva, accise benzina, tasse e accise su bollette, imposte governative). Solo nelle restanti due ore e mezza l’impiegato, o l’operaio, lavora per se stesso. E’ giusto tutto ciò?“. La domanda del presidente uscente la giriamo anche a voi. Cosa ne pensate?
Il segretario generale della Cisl ne è sicuro: Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France, “tornerà, non l’abbiamo fatto scappare noi, si è trovato di fronte a una campagna elettorale dove tutti hanno fatto di tutto per strumentalizzare la questione Alitalia“. Continua »
Sul futuro di Alitalia, Massimo D’Alema non vede alternative ad una trattativa con Air France che auspica possa riaprirsi il prima possibile.
D’Alema, giunto a Napoli su un treno ad alta velocità accompagnato dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha raccontato così la sua opinione sul caso Alitalia: “Dipende dai sindacati ma io spero che le trattative con i francesi possano ripartire perchè allo stato degli atti non vedo alternative. Sento i comizi di Berlusconi, ma con i comizi non si salvano le spa“.
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L’Alitalia può essere salvata da una cordata di imprenditori italiani. E’ questa la speranza di Silvio Berlusconi che dal palco della Coldiretti lancia un appello: “Mi rivolgo a tutti gli imprenditori del nostro paese: per acquistare l’Alitalia non si deve partecipare con milioni di milioni, basta anche una fiche. L’interesse per una cordata italiana su Alitalia è davvero alto, il problema sarà quello di escluderli, non di includerli“.
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03 Aprile 2008
09:59
attualità, economia, politica
Alitalia, Berlusconi, Casini, elezioni, nucleare, Partito delle libertà, politica, sindacati, Udc
Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, si scaglia contro i sindacati, dal suo punto di vista “i veri responsabili del fallimento dell’accordo con Air France“.
“Spinetta - ha proseguito Casini a ‘Uno Mattina’ - si è alzato dal tavolo perchè in Francia si usa che i manager facciano gli interessi dei propri azionisti, questo succede in tutti i paesi, solo in Italia sembra incredibile. Così si affossa la compagnia“.
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