Dc, Pizza: “Non siamo in vendita”
La Dc di Giuseppe Pizza tiene duro e non ha alcuna intenzione di venedersi ad alcuna coalizione. Dopo aver messo a soqquadro di piani di tutta la politica italiana e a rischio le elezioni del prossimo 13 aprile, il depositario dello Scudo-crociato avverte: “Non siamo in vendita. Nè soldi, né poltrone, né spazi in tv potranno convincerci a gettare la spugna“.
Pizza è convinto che, dopo aver vinto il ricorso ed esser stato riammesso con il suo partito alle elezioni, l’Italia andrà alle urne il 27 e il 28 aprile.
“So quel che si dice in giro ma Berlusconi non ci comprerà, non accettiamo di rinunciare al ricorso, lui è un alleato, mica il mio padrone. Il problema è che non posso fare campagna elettorale in nove giorni: il pasticcio non l’abbiamo creato noi, l’abbiamo subìto, il Viminale riconosca i suoi errori“, ha detto il leader della nuova Dc al Messaggero.
L'articolo è stato pubblicato Giovedì, 03 Aprile 2008 alle 09:30 in politica.
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