Berlusconi, assoluzione Sme e promessa: “Alle urne!”
Silvio Berlusconi è stato assolto dall’accusa di falso in bilancio nella vicenda Sme. La motivazione? Il fatto non è più previsto dalla legge come reato (l’emendamento fu proposto dall’allora governo di centrodestra).
Di fronte al tentativo di Giorgio Napolitano di formare un governo per le riforme, il centrodestra torna compatto - come mai dalla sconfitta elettorale - nel chiedere il ritorno immediato alle urne. Con l’Udc che, fatto inedito, si allinea senza porre condizioni. Silvio Berlusconi, al termine del colloquio con il capo dello Stato, lo dice chiaramente. “Riteniamo che non ci sia altra strada se non quella del voto per dare al Paese un governo al più presto”.
Il Cavaliere ha poi ribadito che l’attuale legge elettorale “può esprimere un governo in grado di durare cinque anni” e, nel botta e risposta con i giornalisti, ha motivato ulteriormente il suo ‘niet’ a qualsiasi ipotesi alternativa. “Le riforme - ha spiegato - rapidamente non si possono fare” visto che un “intervento sulla struttura istituzionale” richiederebbe troppo tempo. E il Paese, per giunta alle prese con una congiuntura negativa, non può permettersi un “governo sospeso”.
L'articolo è stato pubblicato Mercoledì, 30 Gennaio 2008 alle 12:41 in politica.
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